Domande e risposte

Swissgrid è a favore o contro i cavi interrati?

In linea di principio Swissgrid è aperta a entrambe le tecnologie, ma s’impegna affinché relativamente ai singoli progetti si ricorra alla tecnologia più appropriata sotto tutti gli aspetti rilevanti (conformazione del luogo e particolarità dello stesso, sviluppo spaziale, rispetto per l’ambiente, tecnica, redditività).

In base a quali criteri si decide se una linea va posata come linea aerea o come cablaggio interrato?

All’inizio di ogni attività di pianificazione, Swissgrid analizza anche le possibili varianti d’interramento dei cavi. Lo «Schema di valutazione per le linee di trasporto» dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) è già uno strumento di supporto che prende in considerazione aspetti quali sviluppo territoriale, tecnologia e sistema, tutela ambientale e convenienza.

A cosa mira Swissgrid con i test e le attività di monitoraggio dei cablaggi interrati?

Con test pratici e monitoraggi Swissgrid acquisisce importanti esperienze e competenze riguardo al funzionamento e al comportamento durante l’esercizio delle linee interrate nella rete di trasporto. Test e monitoraggi servono tra l’altro a controllare i parametri calcolati in fase di pianificazione e progettazione, come ad esempio il dimensionamento di una linea o il riscaldamento del terreno in diverse modalità operative verificando il tutto nel tempo. Essi possono così contribuire a una valutazione ancora più precisa in merito a quali siano i migliori approcci risolutivi.

I campi magnetici rappresentano un problema anche per quanto riguarda i cavi interrati?

Il trasporto di energia elettrica con un adeguato flusso energetico crea sempre e comunque campi magnetici ed elettrici. Una linea di cavi pertanto dà origine a campi elettrici e magnetici al pari di una linea aerea. Mentre i campi elettrici attraverso la schermatura vengono delimitati all’interno del cavo, i campi magnetici si sviluppano verso l’esterno. La potenza e l’estensione dei campi magnetici dipende dalla disposizione dei singoli cavi.

In linea di principio vale l’assunto secondo il quale le disposizioni svizzere in materia di campi elettrici e magnetici sono tra le più rigide a livello mondiale. Il campo magnetico direttamente sottostante una linea aerea è più piccolo di quello che si trova subito sopra un cavo interrato e per questo l’estensione nello spazio dei campi magnetici in caso d’interramento è sensibilmente minore rispetto a quella riscontrabile nel caso delle linee aeree.

Per quanto riguarda i guasti operativi, vi sono differenze tra linee aeree e linee interrate?

Per garantire la massima sicurezza d’approvvigionamento è necessario ridurre al minimo il tempo in cui la linea non è disponibile. Inoltre le linee devono guastarsi il meno possibile e in caso di guasto il tempo di interruzione deve essere pianificabile e possibilmente ridotto al minimo.

Il guasto di un cavo interrato, diversamente da quanto accade in caso di guasto di una linea aerea, è praticamente sempre correlato al danneggiamento del cavo. Nel caso di una linea aerea vi sono diversi malfunzionamenti che non determinano un danneggiamento (ad es. scossa elettrica) e che possono essere risolti attraverso una riattivazione automatica.

I danni ai cavi possono essere causati dall’intervento di terzi (lavori di costruzione), da errori in fase di fabbricazione o di montaggio (morsetti, chiusura terminali) o da eventi associati al funzionamento (sovraccarichi). I morsetti, pezzi di raccordo tra due lunghezze dei cavi, sono considerati elementi particolarmente delicati di un impianto via cavo. Il montaggio manuale di questi componenti richiede enorme perizia ed esperienza.

Solitamente la riparazione di un cavo interrato richiede più tempo rispetto all’eventualità di dover riparare una linea aerea, poiché i cavi interrati non possono essere realizzati in riserva e una fabbricazione di elementi supplementari può durare diversi mesi. La possibilità di realizzare un pezzo provvisorio a fronte di un danno piuttosto consistente in breve tempo e con una spesa ragionevole è fortemente limitata nel caso di cavi interrati. Ciò significa che una linea di cavi a fronte di un danno piuttosto notevole potrebbe non risultare disponibile per lungo tempo. Quest’aspetto è preso in considerazione già in fase di concezione di un cablaggio interrato, ad esempio posando un numero sufficiente di cavi di riserva, i quali potrebbero essere messi in funzione in caso di necessità. Ciononostante la disponibilità di un impianto con cavi interrati è minore rispetto a quella relativa a un impianto con linea aerea.

Come è possibile aumentare la disponibilità di un cablaggio interrato?

Per aumentare la disponibilità sono utilizzati fili di riserva che possono essere messi in funzione in caso di guasto di una linea. A tal fine però in ogni caso l’impianto deve essere disattivato per breve tempo. Ma questo serve solo se la causa del guasto è limitata a un tratto del cavo e non interessa l’intero impianto.

Quale tecnologia è da preferirsi per quanto riguarda la riduzione al minimo delle perdite durante il trasporto?

Il dimensionamento delle linee cablate in presenza di energia elettrica e terreni predefiniti lascia aperto relativamente poco spazio d’intervento che dipende fortemente dal tipo costruttivo di volta in volta adeguato (blocco di condotti, microtunnelling, tunnel etc.). Queste condizioni quadro determinano in modo sostanziale la dispersione termica e di conseguenza la necessaria sezione dei conduttori. Poiché essenzialmente le perdite dipendono dalla sezione dei conduttori e dal materiale degli stessi, ne deriva che le perdite della linea sono prevedibili in maniera relativamente chiara.

Per quanto riguarda le linee aeree, attraverso un’adeguata posa dei cavi (ad esempio in fasci da 3 o da 4 con 1000 mm2), è possibile minimizzare più o meno fortemente le perdite. Dal punto di vista delle perdite una linea aerea quindi, a fronte di un adeguato dimensionamento, può offrire quasi i medesimi risultati di una tratta di cavi adeguatamente dimensionata. Il discorso è diverso, invece, se, come riportato nei fondamenti alla decisione del Tribunale federale riguardo a Riniken dell’aprile 2011, si contrappone una linea aerea non ottimizzata a una linea con cablaggio interrato ottimizzata.

È inoltre opportuno tenere in considerazione la necessità di posare una linea per casi di estrema necessità («picchi di carico»). Le correnti massime soggiacenti si hanno quindi solo in casi eccezionali, e le perdite effettive solitamente sono corrispondentemente molto più ridotte rispetto al carico massimo ipotetico permanente di una linea.

Per quanto riguarda aspetti quali natura e ambiente, i cavi interrati danno risultati migliori rispetto alle linee aeree?

Al contrario di quanto accade nel caso di una linea aerea, i cavi interrati non sono visibili poiché sono posati sottoterra. La loro posa però lascia tracce visibili, ad esempio sotto forma di brecce in comprensori montani o di strutture transitorie. Anche i cavi interrati hanno effetti diretti su natura e ambiente. La realizzazione e la messa in funzione di una linea sotterranea rappresenta in qualsiasi caso un pregiudizio del terreno. In biotopi palustri e alluvionali di importanza nazionale nonché in determinate zone di protezione delle acque sotterranee è esclusa la posa di cavi interrati. A oggi non sono disponibili studi approfonditi né risultati sicuri su un possibile riscaldamento del terreno e sulle conseguenze che ciò può avere per l’ambiente.

È possibile realizzare cablaggi interrati senza essere osteggiati?

Le esperienze dalla Germania dimostrano che i proprietari fondiari in particolare si oppongono ai cablaggi interrati. Anche gli agricoltori hanno espresso le proprie perplessità, soprattutto in relazione alle sollecitazioni del terreno e della sua struttura. È quindi prevedibile che anche in Svizzera ci saranno rimostranze contro il cablaggio interrato.

Perché Swissgrid non punta sulle linee di corrente continua?

La tecnica di commutazione a corrente continua non è ancora abbastanza matura per consentire che le linee di corrente continua possano essere semplicemente integrate in una rete. In particolare per quanto riguarda la distribuzione pertanto anche nel prossimo futuro la corrente alternata costituirà la soluzione principale.

Mediante stazioni di commutazione le linee di corrente continua saranno collegate alla rete di alimentazione a 50 Hertz. Esse andranno poi a trasformare l’energia da trasmettere da corrente continua in corrente alternata, in modo che l’energia possa essere trasferita ulteriormente nella rete a corrente alternata.

Queste stazioni necessitano di una superficie molto ampia. A causa dei costi d’investimento molto elevati (varie centinaia di milioni di franchi) e delle perdite che si verificano presso le stazioni di commutazione, una linea in corrente continua è conveniente dal punto di vista economico solamente a partire da varie centinaia di chilometri di distanza; di conseguenza, nella piccola Svizzera attualmente essa può essere presa in considerazione solamente in connessione con la rete europea.

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