Sottostazione di Mühleberg


Le reti elettriche e le grandi infrastrutture in generale sembrano essere in contrasto con l’ambiente. L’impatto visivo sul paesaggio, i campi elettromagnetici, il rumore e gli habitat minacciati sono le preoccupazioni più comuni delle persone nelle dirette vicinanze delle linee elettriche. Tuttavia, un’analisi più attenta rivela che l’ambiente viene preso in considerazione nella pianificazione e nell’esecuzione di ogni progetto, che si tratti della ristrutturazione o della costruzione ex novo di linee o sottostazioni. In questa serie di articoli del blog, ci avventuriamo in un’analisi delle misure ambientali nei progetti di costruzione di Swissgrid. Oggi inizieremo con la teoria.

Un esame importante

Tutti i progetti di Swissgrid sono accompagnati da un rapporto sull’impatto ambientale. Esso fa parte del dossier per la domanda di costruzione ed è redatto da esperti ambientali interni ed esterni. Ma per fare le cose per bene non basta una paginetta: questi rapporti superano spesso le 100 pagine e non lasciano nulla al caso. Questo documento valuta l’intero progetto di costruzione e la logistica a esso associata e definisce le misure per ridurre l’impatto sull’ambiente, sempre nel rispetto della legislazione in materia di tutela ambientale.

Ma per fare le cose per bene non basta una paginetta: i rapporti sull'impatto ambientale superano spesso le 100 pagine e non lasciano nulla al caso.

 
Il rapporto sull’impatto ambientale viene presentato insieme alla domanda di costruzione alle autorità competenti. Per le misure ambientali nei progetti di Swissgrid, si tratta del Cantone responsabile e dell’Ufficio federale dell’ambiente, che possono pronunciarsi sulle misure definite, richiedere modifiche o imporre oneri aggiuntivi. Questo processo si chiama esame dell’impatto ambientale. Con la pubblicazione della domanda di costruzione completa, la popolazione direttamente interessata, le associazioni ambientaliste e il Comune hanno nuovamente l’opportunità di muovere obiezioni contro il rapporto sull’impatto ambientale.

Prevenire è meglio che curare

Le misure contenute nel rapporto sull’impatto ambientale sono state classificate in base al principio «prevenire è meglio che curare». Ciò significa che nei progetti si cerca innanzitutto di evitare l’impatto sull’ambiente o di proteggere la natura dall’impatto del progetto di costruzione. Una misura di protezione può essere, ad esempio, la copertura di un’area verde in modo che non venga toccata durante la costruzione. Se è necessario effettuare interventi che danneggiano temporaneamente l’ambiente, entrano in gioco le misure di ripristino che prevedono l’obbligo di attuare dei rimedi nello stesso modo, nella stessa funzione, nella stessa misura e nello stesso luogo. Se, ad esempio, durante la fase di costruzione viene eretta una pista per i mezzi di trasporto su un prato, questo deve essere ripristinato dopo i lavori.

Nei progetti si cerca innanzitutto di evitare l'impatto sull'ambiente o di proteggere la natura dall'impatto del progetto di costruzione.

 
La costruzione di una linea o una sottostazione ha un impatto ambientale a lungo termine malgrado le misure di protezione e ripristino. Almeno l’area della nuova sottostazione o dei tralicci andrà persa. In Svizzera, gli interventi inevitabili per la costruzione di sottostazioni e linee vanno sempre compensati a livello di protezione della natura e del paesaggio. In questo caso, si definiscono le cosiddette misure sostitutive che entrano in gioco solo quando non sono possibili misure di protezione né di ripristino. Se, ad esempio, Swissgrid deve disboscare sotto una nuova linea, attua una misura di riforestazione altrove. Oppure, se viene aggiunta un’area di commutazione a una sottostazione, aree di dimensioni equivalenti devono essere valorizzate come paesaggi culturali in altre zone della regione. L’obiettivo di queste misure sostitutive è ripristinare l’equilibrio ecologico complessivo della regione.



Autori

Stephanie Bos
Stephanie Bos

Communication Manager

Alessandro Cameroni
Alessandro Cameroni

Public Affairs Manager


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