Non essendo possibile immagazzinare corrente elettrica nella rete, per mantenere l’equilibrio del sistema la quantità di elettricità prodotta deve sempre corrispondere a quella consumata. Swissgrid è responsabile di assicurare questo equilibrio in Svizzera e di garantire così un esercizio sicuro e stabile della rete a una frequenza costante di 50 Hertz (Hz). In caso di squilibrio della rete elettrica, Swissgrid richiede energia di regolazione o potenza di regolazione dal mercato svizzero della riserva di regolazione. Swissgrid sta cambiando questo mercato con l’obiettivo di renderlo più liquido aumentando la concorrenza, grazie a un maggior numero di partecipanti. Le misure adottate hanno già dato i loro frutti: Swissgrid ha registrato una riduzione della quantità di energia di regolazione attivata e una diminuzione dei costi per le consumatrici e i consumatori. Tuttavia, solo l’accordo sull’energia elettrica potrà garantire a lungo termine l’esercizio sicuro della rete con, tra altre misure, l’accesso alle piattaforme europee per l’energia di regolazione.
Ecco gli otto punti chiave da ricordare sul mercato svizzero della riserva di regolazione secondaria e terziaria:
1. Solo sul mercato svizzero
Swissgrid deve procurarsi la riserva di regolazione secondaria e terziaria sul mercato svizzero, in cui la fornitura è assicurata principalmente dalle grandi centrali idroelettriche del Paese. Un accordo sull’energia elettrica con l’UE consentirebbe a Swissgrid di approfittare del mercato europeo dell’energia di regolazione, che è molto più diversificato in termini di tecnologia e quindi più liquido del mercato svizzero. Questa diversità rafforzerebbe l’esercizio stabile della rete svizzera di trasmissione e ridurrebbe notevolmente i costi di approvvigionamento dell’energia di regolazione.
2. Un mercato svizzero in rapida evoluzione
La riforma del mercato svizzero della riserva di regolazione è iniziata nel 2009. Inizialmente, i costi erano molto elevati. Per questo motivo, da oltre 10 anni Swissgrid si impegna a ridurre i costi dell’energia di regolazione. La transizione da un vecchio modello di mercato basato su indici a un nuovo modello con aste ha portato a perturbazioni che hanno influito sul normale funzionamento del mercato. Swissgrid continua quindi a sviluppare il mercato in stretta collaborazione con le parti interessate, al fine di massimizzare l’attrattiva del mercato svizzero della riserva di regolazione.
3. Un sistema vecchio per i vecchi tempi
Il vecchio modello svizzero si basava su un’architettura relativamente stabile ma poco flessibile, progettata per un sistema elettrico dominato da grandi centrali idroelettriche e nucleari e caratterizzato da una bassa volatilità della produzione. Con la transizione energetica, il forte aumento della produzione fotovoltaica ha introdotto una significativa volatilità tra previsioni e produzione effettiva, aumentando la necessità di energia di regolazione. Inoltre, la revisione della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) incoraggia una produzione più flessibile e decentralizzata, con norme che consentono a produttori, consumatori e sistemi di accumulo di sfruttare al meglio la loro flessibilità. Questi cambiamenti hanno un impatto diretto sulla progettazione e sul funzionamento del mercato svizzero della riserva di regolazione. Con la nuova struttura del mercato, Swissgrid ha esteso la partecipazione al mercato svizzero della riserva di regolazione a nuovi attori e a nuove tecnologie come batterie, pompe di calore, mobilità elettrica e risorse decentralizzate. Inoltre, la nuova concezione del mercato con le aste ha reso possibile l’organizzazione di aste libere, cosa che prima non era possibile. Swissgrid crea così un mercato più liquido e riduce i costi di approvvigionamento della potenza di regolazione grazie a una maggiore concorrenza.
4. Il principio del chi inquina paga
Il mercato della riserva di regolazione si basa su un principio fondamentale: chi causa squilibri nel sistema elettrico deve sostenerne i costi. Questo meccanismo, pienamente coerente con il principio del chi inquina paga, si applica agli attori che portano a squilibri della rete.
Sono dunque i gruppi di bilancio a pagare per l’energia di regolazione quando una discrepanza tra la loro produzione/il loro consumo e il loro programma contrattuale porta a squilibri della rete. Con l’espansione degli impianti fotovoltaici, le previsioni di produzione rappresentano una sfida importante per i gruppi di bilancio. In passato, questa espansione ha talvolta portato Swissgrid a ricorrere a grandi quantità di energia di regolazione perché le previsioni del gruppo di bilancio si sono rivelate imprecise. In questi casi, i prezzi aumentano naturalmente, poiché la forte domanda in un periodo di tempo molto breve comporta un aumento dei prezzi.
5. Un mercato più stabile dal 2025
Swissgrid ha osservato una diminuzione della quantità totale di energia di regolazione secondaria attivata. Un confronto tra i primi dieci mesi del 2024 e lo stesso periodo del 2025 mostra un calo del 22% delle attivazioni di energia di regolazione secondaria. Sotto questo aspetto, l’anno scorso il settore elettrico, in collaborazione con Swissgrid, ha fatto grandi passi avanti, riducendo le richieste di energia di regolazione. Una misura fondamentale è stata il miglioramento delle previsioni della produzione di elettricità solare. Quanto più precise sono le previsioni del gruppo di bilancio, infatti, tanto minore è l’energia di regolazione utilizzata. Il calo delle attivazioni è dovuto anche a una nuova soluzione AI per la richiesta dell’energia di regolazione che Swissgrid ha implementato nel 2025.
6. Incoraggiare la partecipazione alla stabilizzazione della rete
Fino alla fine del 2025, Swissgrid fatturava l’energia di regolazione con un sistema a due prezzi. In questo contesto, i gruppi di bilancio con uno squilibrio sono stati penalizzati anche se il loro squilibrio ha ridotto lo squilibrio complessivo della Svizzera. In stretta collaborazione con il settore, il 1° gennaio 2026 Swissgrid ha introdotto un meccanismo di prezzo unico per l’energia di regolazione. Ora il nuovo meccanismo incoraggia i gruppi di bilancio a contribuire attivamente al bilanciamento della zona di regolazione svizzera prima dell’attivazione dell’energia di regolazione. In questo modo si riducono i costi, poiché è necessario attivare meno energia di regolazione. Fino a quel momento, l’incentivo principale era equilibrare solo il proprio gruppo di bilancio.
7. Il ruolo di Swissgrid
Il mandato di Swissgrid consiste nel gestire la rete di trasmissione in modo stabile e di organizzare il mercato svizzero della riserva di regolazione in modo affidabile, orientato al mercato e non discriminatorio. Sviluppando le regole per l’accesso al mercato svizzero della riserva di regolazione, Swissgrid crea un mercato più liquido e riduce i costi di approvvigionamento dell’energia di regolazione attraverso una maggiore concorrenza. Tuttavia, Swissgrid non è responsabile dei prezzi offerti sul mercato, che sono fissati dagli operatori di mercato.
8. Balancing Roadmap: lo sviluppo del mercato continua
All’inizio di febbraio 2026, Swissgrid ha pubblicato la nuova Balancing Roadmap, che descrive gli sviluppi previsti da qui al 2030 per i vari mercati del bilanciamento e altri fattori che influenzano la regolazione della frequenza. Nei prossimi anni, Swissgrid si concentrerà sui seguenti temi:
- facilitare l’accesso ai mercati di bilanciamento per le nuove tecnologie e gli operatori di mercato, garantendo al contempo condizioni di mercato non discriminatorie;
- consentire un’integrazione fluida nei processi europei di regolazione della frequenza, una volta entrati in vigore i requisiti normativi;
- ridurre la domanda di energia di regolazione rafforzando i mercati day-ahead e intraday e consentendo ai gruppi di bilancio di sostenere attivamente l’equilibrio del sistema;
- sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dai nuovi sistemi di supporto alle decisioni.