Sono ormai parte delle nostre estati: gli aggiornamenti sul traffico che annunciano chilometri di veicoli incolonnati sull’autostrada tra Svizzera e Italia, tempi di attesa sempre più lunghi e collegamenti messi sotto pressione. Quando un asse di trasporto importante raggiunge i propri limiti, le conseguenze sono immediatamente visibili.
Per l’elettricità, però, ci si può permettere ingorghi sulla rete solo in misura molto limitata. Se il carico diventa eccessivo, la rete si spegne automaticamente. L’energia deve poter fluire in ogni momento in modo sicuro, affidabile e coordinato, anche oltre i confini nazionali. Per questo lo scambio di elettricità tra la Svizzera e i Paesi vicini è un elemento centrale della sicurezza dell’approvvigionamento.
Lo scambio di energia è indispensabile
La rete elettrica europea funziona come un sistema interconnesso. Ogni giorno l’elettricità viene scambiata tra diversi Paesi per compensare le differenze tra produzione e consumo e garantire, in ogni momento, l’approvvigionamento di abitazioni, imprese e infrastrutture.
L’Italia è tradizionalmente uno dei maggiori importatori netti di elettricità in Europa e dipende in misura significativa dalle importazioni dai Paesi confinanti, ma anche la Svizzera beneficia di questi scambi. In estate, quando la produzione idroelettrica è elevata, il nostro Paese può esportare elettricità verso l’estero. In inverno, invece, la situazione tende a invertirsi: la produzione indigena diminuisce e la Svizzera fa affidamento sulle importazioni per coprire parte del proprio fabbisogno.
Lo scambio internazionale di energia non è quindi un vantaggio unilaterale, ma una necessità reciproca. Contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento di tutti i Paesi coinvolti e rende il sistema elettrico più flessibile e resiliente.
Cosa serve affinché l’energia possa circolare?
Affinché l’elettricità possa attraversare le frontiere in modo efficiente e sicuro, servono infrastrutture moderne e ben mantenute, un esercizio della rete affidabile e condizioni quadro adeguate. Linee dotate di una capacità adeguata, una gestione coordinata in tempo reale e regole condivise tra i Paesi sono indispensabili perché energia e mercato elettrico non si fermano ai confini nazionali.
Swissgrid svolge un ruolo centrale nella gestione e nello sviluppo della rete di trasmissione. Attraverso i suoi centri di comando, monitora la rete 24 ore su 24 per garantire in ogni momento l’equilibrio tra produzione e consumo e un esercizio sicuro e stabile. Allo stesso tempo, investe nel rinnovo e nell’ampliamento delle infrastrutture per adeguarle alle esigenze di un sistema energetico in continua evoluzione.
Lavorgo – Musignano: lavori indispensabili per una rete affidabile
Un esempio concreto è rappresentato dai lavori di risanamento sulla linea ad altissima tensione tra Lavorgo e Musignano, uno dei collegamenti strategici tra la Svizzera e l’Italia. Nel giugno scorso sono stati sostituiti gli isolatori di 25 tralicci, i distanziatori su 24 campate, sono stati protetti dalla corrosione 50 sostegni grazie a una speciale pittura antiruggine. Il lavoro, coordinato e programmato con un anticipo di circa tre anni, ha coinvolto fino a 65 maestranze in cantiere, quattro ditte esecutrici, una ditta specializzata per i controlli e due società di ingegneria per la progettazione tecnica e ambientale. I lavori sono stati condotti sia in pianura sia in montagna, da una quota altimetrica minima di 200 m s.l.m. fino ai 1300 m s.l.m. del traliccio numero 1990x169. Nel complesso dei lavori eseguiti sono stati puliti e pitturati circa 18 000 m2 di superficie e sostituiti 170 isolatori ceramici con isolatori in silicone.
Intervenire su una linea internazionale di questa importanza richiede una preparazione accurata. I lavori devono essere pianificati in stretta collaborazione con i gestori di rete dei Paesi confinanti, tenendo conto dei flussi transfrontalieri e garantendo in ogni momento la sicurezza del sistema elettrico.
Anche l’organizzazione operativa è complessa: occorre individuare finestre temporali adeguate, coordinare numerosi attori e ridurre al minimo l’impatto sull’esercizio della rete. Per questo gli interventi di manutenzione e rinnovo vengono programmati con largo anticipo e, in questo caso, coordinati tra i gestori delle reti nazionali dei paesi coinvolti. Inoltre, il fatto che spesso le linee elettriche si trovino in altitudine accresce il livello di complessità nell’esecuzione. Si tratta di lavori spesso poco visibili al grande pubblico ma essenziali affinché l’elettricità possa continuare a fluire in modo affidabile.
Condizioni quadro per il futuro
Infrastrutture moderne e un esercizio previdente della rete sono condizioni indispensabili. Da sole, però, non bastano per garantire nel lungo periodo scambi di elettricità efficienti e sicuri con i Paesi vicini.
Serve anche un quadro stabile di regole e cooperazione istituzionale con i Paesi vicini e con l’Unione europea. Solo così la Svizzera potrà continuare a partecipare in modo efficace al sistema elettrico europeo e contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento regionale. In questo senso un accordo con l’Unione europea è essenziale.
In un sistema elettrico sempre più interconnesso, l’energia deve poter percorrere le proprie «autostrade» senza ostacoli. Perché, a differenza del traffico al Gottardo, quando si tratta di elettricità non possiamo permetterci che si formi una coda.